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HTA IL METODO

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Odontoiatra



Descrizione

Il Centro di Ricerca in Valutazione delle Tecnologie Sanitarie ha sviluppato, a tale proposito, un metodo sistematico e formalizzato, attraverso il quale realizzare un HTA applicabile a qualsiasi tipo di tecnologia e quindi esportabile anche in campo odontoiatrico.
Il metodo sistematico sviluppato prevede, nel contesto della realizzazione dell’HTA, la realizzazione delle seguenti distinte fasi:
1. Valutazione del quadro epidemiologico della malattia attraverso la revisione sistematica della letteratura corrente e, ove possibile, la realizzazione di una metanalisi.
2. Determinazione del carico di malattia in termini di mortalità, morbosità, disabilità e ricorso ai servizi sanitari attraverso la consultazione di banche dati nazionali e l intervista de gli operatori sanitari coinvolti nella gestione della patologia.
3. Valutazione dell’efficacia dell’intervento sanitario in studio attraverso una revisione sistematica e una metanalisi della letteratura corrente.
4. Valutazione economica dello stesso, con un approccio di tipo costo-efficacia o costo-utilità.
5. Modellizzazione matematica dell’evoluzione della malattia
in seguito alla realizzazione dell’intervento sanitario in studio.
6. Disamina degli aspetti etici, legali e sociali, con particolare riguardo alla valutazione dell’accettabilità dell’intervento e della compliance dei pazienti.
7. Valutazione delle ripercussioni organizzative a livello nazionale, aziendale e locale. Il modello descritto è già stato applicato alla valutazione della vaccinazione contro il papillomavirus portando a buoni risultati.
25,26] Esso peraltro ricalca in molti aspetti il protocollo
di studio proposto dall’INAHTA Working Group 4[5] e si potrebbe, quindi, prospettare come uno strumento utile nella valutazione delle nuove tecnologie in campo odontoiatrico. In questo contesto, è quindi possibile affermare che esiste la possibilità di ampliare gli interessi dell’HTA al vasto campo dell’odontoiatria, così come avvenuto per altre discipline mediche e chirurgiche; che le tecnologie “odontoiatriche” da sottoporre a valutazione con approccio HTA sono potenzialmente tutte le “tecnologie”
preventive e terapeutiche; e che i beneficiari di tali valutazioni possono essere non solo gli odontoiatri, ma anche managers, pazienti, Regioni, assicuratori. Naturalmente, in virtù dell’intrinseca natura dell’HTA, chi si dovrà interessare di valutazioni delle tecnologie in odontoiatria avrà la necessità di integrare diverse discipline fra cui, oltre quella “tecnica”, andranno annoverate l’igiene e l’organizzazione dei servizi sanitari, l’epidemiologia, l’economia sanitaria, la giurisprudenza, la bioetica e la bioingegneria. Obiettivo non secondario da perseguire con l’HTA, come suggeriscono Leake et al., è quello di eliminare le tecnologie inappropriate o le applicazioni inappropriate di tecnologie esistenti, al fine di rendere disponibili risorse che possano essere utilizzate per il miglioramento dell’assistenza odontoiatrica.