DENTISTA.NAME


LA PSICOLOGIA DEL SORRISO

Info

Category

Odontoiatra



Descrizione

Desideriamo citare alcuni progetti che sono stati effettuati in al­cuni ospedali e poliambulatori italia­ni per merito dell’architetto De Biase. È emerso che sono stati utilizzati dei criteri per scegliere i colori più adatti: HI la coerenza cromatica, in funzio­ne all’utilizzo degli ambienti e al­la loro volumetria, considerando l’identità dei fruitori degli ambienti, cioè sia gli operatori sanitari che i pazienti; 0 la diversificazione degli ambien­ti, sia per identificare meglio l’uti­lizzo di ogni ambiente, sia per ot­timizzare la terapia utilizzata; 0 le soluzioni di attenzione, attra­verso la scelta di colori che aiuti­no la respi razione, attutiscano i ru­mori, gli odori eccetera; il miglioramento della visibilità, sia degli accessi che dei percorsi, tramite soluzioni di luce e di co­lore. Benché sia tuttora difficile da spiega­re da un punto di vista scientifico, tra principali caratteri apparenti di un co­lore vi è la sensazione di caldo e fred­do. Sono caldi i colori compresi nel lo spet­tro tra il giallo-verde e il rosso, ossia: verde-giallo, giallo, giallo-arancione, rosso-arancione, rosso, rosso-porpo­ra. Sono freddi quelli che vanno dal verde all'azzurro, ossia: verde, verde­azzurro, azzurro cyan, azzurro, blu mare, indaco, viola, viola purpureo. La sensazione di caldo o freddo tra­smessa da questi colori è stata prova­ta da diversi esperimenti. In una fab­brica che aveva le pareti dipinte in az­zurro-verde, gli operai si lamentava­no per il freddo: bastò sostituirlo con un ocra-rosato per porre fine alle la­mentele.

Molto è stato scritto e molto ne sarà ancora sulle varie diversificazioni e classificazioni dei colori in base all’in­fluenza sulla nostra psiche. Riportaimo le scelte cro­matiche e gli obiettivi che sono stati raggiunti nelle strutture sanitarie prima citate.

0 Giallo. È un colore dominante, at­tivo, forse il più allegro: pieno di luce e di gioia. Può servire bene in una stanza scura e quando si desi­deri combattere la nevrastenia e la depressione. Nelle tonalità calde, produce l’effetto di stimolazione psichica e visiva, di sollecitazione dell’attenzione degli operatori e miglioramento dell’efficienza; essendo luminoso è sicuramente preferibile e consigliabile al bian­co.

0 Arancione. Formato da una me­scolanza di rosso e di giallo è rag­giante ed espansivo. È un colore che riscalda e stimola. Favorisce la digestione, accelera leggermente le pulsazioni cardiache ed infon­de un senso di benessere. Per ef­fetto delle sue proprietà fisiche, stimola l'attività respiratoria ed oculare, attenua la percezione de­gli odori, oltre a risultare defati­cante ed anti claustrofobico.

0 Verde. Sta tra l’azzurro e il giallo: immobile, non infonde né passio­ne né tristezza. Dicono che addi­rittura aiuti a diventare un po’ più pazienti. Si coniuga con l’idea di ecologia se sì scelgono le tonalità più vive.

0 Azzurro. La sua profondità gli conferisce, nei toni più vigorosi, una notevole azione interiore. È il co­lore che meglio calma le persone nervose: rende il respiro più rego­lare, induce alla pace e all’alleg­gerimento dello stress.

0 Indaco rosato. Riduce la perce­zione della sensazione del dolore ed aumenta quella di purificazio­ne dell'aria. Queste gradazioni aumentano, infatti, l’asetticità e l’attività anestetica. È altamente sconsigliato l’utilizzo del colore rosso perché esercita una po­tente azione sull’uomo accelerando il polso, alterando la pressione arterio­sa ed accelerando la respirazione e, in ambito sanitario, ciò sarebbe contro­producente anche per lo stretto rap­porto con il colore del sangue. Quello che desidero sottolineare è la necessità di andare oltre ad una vi­sione puramente estetica, basando­si solamente sui propri gusti personali nella scelta dei colori e relativi mate­riali per lo studio, perché ogni perso­na che entrerà nei vostri ambienti avrà una reazione... sarà vostro compi­to, attraverso le vostre scelte, fare sì che questa reazione sia positiva.

“Il colore è un mezzo per esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il mar­telletto CHE LO COLPISCE, LANIMA LO strumento dalle mille corde.”

Kandinsky