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FLUORESCENZA DENTARIA NELLA DIAGNOSI DI CARIE (PRIMA PARTE)

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Category

Odontoiatra



Descrizione

La transilluminazione è una tecnica indi­cata per le zone interprossimali, soprat­tutto dei denti anteriori. Si basa sul feno­meno per cui i raggi luminosi che attraversano i tessuti dentari alterati ven­gano modificati e, di conseguenza, la lesione cariosa si manifesta come una macchia scura ben visibile. La tecnica della conduttanza elettrica si fonda sul principio che la conduttività elettrica del dente cambia durante la demineralizzazione, anche con superficie macroscopicamente intatta; viene utiliz­zata soprattutto per la diagnosi di carie delle superfici occlusali.

Tutte queste metodiche cliniche presen­tano un’affidabilità differente, poiché hanno caratteristiche di sensibilità e specificità diverse:

L'esame radiografico ha discreta sensibilità e alta specificità. Con questo metodo i falsi positivi sono ridotti e quelli negativi - se l'esame è eseguito correttamente - sono pre­senti più in alcune aree di indagine (occlusali) rispetto ad altre (interprossi­mali). L’esame radiografico è però gra­vato dal costo biologico dell’esame stesso. Le recenti norme in materia di radioprotezione, secondo le regole della giustificazione e dell’ottimizza­zione, impongono un atteggiamento prudente nel prescrivere e nell’ese­guire accertamenti radiografici tradi­zionali, che devono essere effettuati non a scopo genericamente preven­tivo ma solo in presenza di una moti­vazione fondata per un sospetto dia­gnostico. Sarebbe quindi auspicabile avere a disposizione uno strumento non invasivo, che possa essere di aiuto nella diagnosi clinica di carie riducendo al minimo anche le indagini radiogra­fiche eventualmente necessarie.