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LA RIGENERAZIONE OSSEA ALL’INTERNO DEI SENI MASCELLARI (ULTERIORI CONCLUSIONI)

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Odontoiatra



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Srouji et al. nel 2009 e 2010 dimostrano in studi in vitro e in vivo che la mucosa di Schneider è periostio, come qualsiasi altra membrana che ricopra ossa vitali, e produce tutte le cellule necessarie e i fattori umorali per la rigenerazione ossea. Nel 2006 Palma et al. sono stati i primi a dimostrare istologicamente la rigenerazione ossea al di sotto della mucosa sinusale sostenuta da impianti senza alcun materiale riempitivo. Gli autori hanno concluso che la membrana sinusale sembra avere un ruolo fondamentale per la formazione di nuovo osso in virtù sia delle sue proprietà rigenerative intrinseche sia della funzione barriera a protezione del coagulo. Scala et al. affermano che il simultaneo inserimento degli impianti svolge un ruolo cardine per la rigenerazione ossea all’interno dei seni mascellari quando non viene usato alcun riempitivo. In uno studio istologico su scimmie, dimostrano che durante i primi 20 giorni successivi alla chirurgia la membrana sinusale non partecipa al processo rigenerativo e che l’input parte dall’osso del pavimento del <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id=1386&tipologia=tecniche">seno</a> e dai microfrustoli ossei portati all’interno del <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id=1386&tipologia=tecniche">seno mascellare</a> durante
l’inserimento dell’impianto. Recentemente Si et al. hanno valutato i risultati istologici in un modello animale dopo l’inserimento di impianti nei seni mascellari mediante approccio crestale con e senza materiale riempitivo. I risultati istologici a 8-24 settimane dalla <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id=1338&tipologia=tecniche">chirurgia</a> dimostrano la spontanea formazione di osso e il maggior contatto osso-impianto (BIC) all’interno dei seni senza riempimento; non vi è riscontro istologico di vantaggi nei seni riempiti con materiale. Nedir et al. hanno ottenuto il 100% di sopravvivenza implantare con una metodica sovrapponibile alla tecnica degli osteotomi di Summers senza materiale riempitivo. Lo studio comprendeva 25 impianti inseriti in 17 pazienti con un’altezza ossea residua media di 5,4 ± 2,3 mm. Dopo 3 anni di carico protesico la rigenerazione ossea media all’interno dei seni era di 3,1 ± 1,5 mm. Nello studio descritto nel presente lavoro
è stato perso un solo impianto in regione 2.6 durante la fase di guarigione, senza un evidente motivo avendo in partenza un osso residuo di 6 mm, assenza di perforazione della membrana, stabilità primaria di 75 ISQ al termine della <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id=1338&tipologia=tecniche">chirurgia</a> e assenza di sintomatologia.