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IL REIMPIANTO DENTALE (ASPETTI MEDICO-LEGALI 4)

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Odontoiatra



Descrizione

A riprova di quanto detto negli articoli precedenti, numerosi
studi hanno mostrato come un prolungato tempo extralveolare sia un buon indicatore predittivo di riassorbimento radicolare, in particolar modo se il dente avulso viene conservato in un mezzo “asciutto”.Sempre a parere di Finucane et al., il riassorbimento e visibile gia a
partire dal secondo mese successivo al reimpianto, ma difficilmente evidenziabile prima che siano trascorsi 6 mesi; diversamente, qualora il riassorbimento non si manifesti entro 2 anni, il rischio che si verifichi e assai ridotto. Tale dato e essenziale al fine di determinare il timing sia per
il follow-up clinico sia per la valutazione in ambito medico-legale. Secondo le linee guida, le procedure di follow-up previste dopo il reimpianto sono rappresentate da un trattamento radicolare canalare, da effettuarsi a distanza
di circa 7-10 giorni, associato a frequenti controlli clinici (uno a settimana nel primo mese, poi al terzo, sesto e dodicesimo mese) e a indagine radiologica. Nel follow-up e nell’esame obiettivo propedeutici alla valutazione medico-legale, si deve porre attenzione alla comparsa di
segni prognosticamente sfavorevoli, quali l’eccessiva mobilita dell’elemento dentale, la presenza di suono acuto alla percussione, i segni radiografici del riassorbimento radicolare e dell’anchilosi. Valutazione medico-legale
Valutando il caso di specie, alla luce delle evidenze scientifiche sopra riportate, si evince che la bambina e stata trattata, seppur in modo congruo, con una tempistica
di splintaggio che si attesta ai limiti superiori di quanto previsto dalle linee guida e che, da taluni autori, e
considerata un elemento in grado di peggiorare la prognosi verso un’evoluzione infausta. Un ulteriore elemento prognostico sfavorevole e costituito dal fatto che il dente avulso sia stato conservato in maniera non idonea sino al suo reinserimento. Cio ha portato in tempi relativamente
brevi alla mobilita del dente (4 mesi) e al riassorbimento della radice, gia evidente dopo 7 mesi. Nonostante
l’insorgenza precoce di tali dati sfavorevoli, l’elemento dentario ha avuto una sopravvivenza sostanzialmente in linea con quanto previsto dalla letteratura per trattamenti congrui. E evidente, del resto, che la definitiva valutazione medico-legale, avvenuta a distanza di circa 3 anni e mezzo dopo accurato monitoraggio clinico, e stata effettuata con una tempistica piu che adeguata. In ogni caso, sulla base delle indicazioni della letteratura, si ritiene che una definitiva valutazione medico-legale del danno nei casi di reimpianto dentale non possa porsi prima di 20-24 mesi dal
momento del trauma, onde escludere con un certo margine di sicurezza la possibile occorrenza di fattori prognosticoevolutivi negativi.