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IL REIMPIANTO DENTALE (CASO CLINICO, PARTE 1)

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Category

Odontoiatra



Descrizione

Il caso di cui si discute tratta di una bambina di 9 anni di eta che, al momento del trauma, era affetta da tetraparesi spastica a causa di paralisi cerebrale infantile, cagionata da infezione intrauterina da Cytomegalovirus con calcificazioni cerebrali. La patologia si associava a ritardo mentale, ipertono muscolare e presenza di movimenti ripetitivi e autolesionistici, quali il mordersi i segmenti distali degli arti superiori. La piccola, permanentemente costretta
su sedia a ruote, durante le ore scolastiche era affidata, a causa della sua patologia neurologica, a un’assistente ad personam; nonostante cio, durante l’intervallo, a seguito di brusche spinte da parte dei compagni di scuola, era caduta dalla sedia a ruote, procurandosi un trauma facciale con ferita lacero-contusa al labbro, frattura e avulsione del
dente incisivo superiore destro. Il dente fu conservato in un mezzo inidoneo (fazzoletto imbibito d’acqua) e la bambina fu trasportata presso un odontoiatra della zona, non abituato al trattamento dei soggetti disabili, che lo reimpianto e fisso (tramite splintaggio rappresentato da legatura con filo ortodontico) dopo 60 minuti circa. L’intervento, avvenuto con grande difficolta operativa, non previde il trattamento endodontico dell’elemento dentario. all’applicazione di splintaggi ripetuti per limitarla e per dilazionare nel tempo la perdita dell’elemento dentario. La rizolisi completa e la conseguente perdita del dente avvennero dopo 6 anni dal momento del trauma. Il dente e a tutt’oggi sostituito da una protesi mobile che ha anche una funzione di tipo ortodontico, per risolvere l’imponente vestiboloversione incisale venutasi a determinare per
l’insorgenza di una spinta linguale continua nella zona del trauma. Tale protesi e stata ideata allo scopo di mantenere lo spazio, ai fini di una sostituzione implantoprotesica del dente a termine dell’accrescimento del soggetto, ipotesi terapeutica che al momento i genitori, pur informati dei rischi connessi, hanno precisa intenzione di percorrere.