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UTILIZZO DELLA CBCT IN ORTODONZIA

Info

Category

Odontoiatra



Descrizione

Le informazioni necessarie per un corretto e consapevole utilizzo della CBCT in ortodonzia sono essenzialmente di tipo: tecnologico e procedurale. L’unità tomografica cone-beam consiste in un tubo
radiogeno che può ruotare di 360˚. Opera con un range di radiazioni a media penetranza, utilizzando un filtro di alluminio di 0,7 mm e un angolo di diffusione del raggio di 14˚. I dati DICOM sono acquisiti a intervalli di 1˚. Durante una scansione viene acquisito un volume assiale suln soggetto in esame, totalmente simmetrico e la cui
ampiezza è direttamente correlata al FOV impostato (Field of View).
Il FOV è la dimensione del campo di acquisizione che la macchina CBCT è in grado di occupare. Per una valutazione ortognatica, maxillo-facciale e implantare in casi complessi, il FOV dovrà essere
suffi cientemente grande da inglobare tutto il distretto maxillo-facciale. In genere si considera l’area che va dalla glabella (punto più prominente dell’osso frontale al di sopra della sutura nasofrontale tra le due arcate sopraccigliari) al menton (punto più posteriore della sinfi si mentoniera). Mediamente si considerano utilizzabili campi di
acquisizione superiori ai 15 cm, questo per il fatto che il fascio d’azione della macchina CBCT è un fascio unico di tipo conico: il diametro massimo è quello che andrà a coprire le aree scheletriche
di pertinenza maxillo-facciale, senza includere completamente la calotta cranica. FOV inferiori a 15 cm nel paziente a fi ne crescita spesso non sono suffi cienti per comprendere l’area delle articolazioni temporo-mandibolari. È perciò importante,
ai fini della prescrizione di questo esame, essere a conoscenza di questo aspetto per non rischiare di sottoporre il paziente a un carico radiogeno che non risulti poi efficace ai fini degli obiettivi diagnostici che si stanno ricercando, come per l’esempio citato della visualizzazione delle articolazioni temporo-mandibolari o della sinfisi mandibolare che può risultare omessa in soggetti con dimensione verticale particolarmente accentuata.