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ESAMI OBIETTIVI SULLA GENGIVITE DESQUAMATIVA

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Category

Odontoiatra



Descrizione

L’esame obiettivo deve ricercare:
- Se le lesioni gengivali sono solo rosse ed erosive o presentano anche aspetti bianchi in forma di papule e strie (fig. 7) o bolle.
- Se le lesioni della mucosa orale sono esclusive delle gengive e delle mucose alveolari o se sono presenti anche su altre sedi mucose orali (guance, lingua, pavimento orale, palato e orofaringe).
- Se è presente il segno di Nikolsky: lo strofinamento della mucosa eritematosa gengivale o alveolare provoca dopo alcuni secondi la formazione di una bolla a contenuto sieroso o ematico.
- Se sono presenti lesioni extraorali, cutanee o mucose (congiuntive, vie aereo-digestive superiori, genitali). L’esame istopatologico è essenziale, ma spesso non sufficiente, per la diagnosi differenziale tra le varie cause di gengivite desquamativa. Il prelievo di tessuto va effettuato con tecnica incisionale in zona perilesionale, in modo da evitare il tessuto ulcerato che non può fornire informazioni sull’architettura epiteliale. La sola osservazione microscopica, tuttavia,non consente una diagnosi differenziale precisa tra le varie forme bollose: per tale ragione, in caso di gengivite desquamativa si pratica anche l’immunofluorescenza diretta, eseguita su un campione di tessuto prelevato, che evidenzia l’aggressione
autoanticorpale all’interno degli strati epiteliali (pemfigo) o al di sotto di essi (pemfigoide). Se il sospetto diagnostico è orientato verso il pemfigo, l’immunofluorescenza indiretta, eseguita su un campione
ematico, può dimostrare la presenza di autoanticorpi circolanti e quindi comprovare la diagnosi di tale malattia autoimmune.