DENTISTA.NAME


L’ESECUZIONE DELLA SUTURA SOTTO IL MICROSCOPIO OPERATORIO

Info

Category

Odontoiatra



Descrizione

Questo articolo è dedicato all’esecuzione della sutura sotto il microscopio operatorio.
Tale procedura assicura un’ accuratezza migliore  nel riposizionamento del lembo, garantendo una perfetta guarigione per prima intenzione, senza il rischio di formazione di cicatrici
Un esperto di esecuzione della sutura sotto il microscopio operatorio, nonché autore  di tale articola, no è concorde  con altri autori che consigliano  l’utilizzo del microscopio operatorio   per l’osteotomia, il curettage, l’apicectomia, la preparazione della cavità  retrograda, l’otturazione retrograda e la documentazione, ma non per l’incisione del lembo ne´ per la sutura. 
Spesso, Suturare sotto il microscopio operatorio è difficoltoso, in primis nelle regioni posteriori, ma l’accuratezza nel riposizionamento assicurata  dal microscopio non è paragonabile a quella garantita  dagli occhiali telescopici o dall’occhio nudo! 
La sutura ha l’obiettivo di fare in modo che  i tessuti molli siano in  posizione nel corso della guarigione e non deve favorire  la colonizzazione batterica. 
Quando il riposizionamento è accurato vi è  guarigione in 24-48 ore e, dopo tale periodo, la sutura è rimossa.
Mantenuta per più tempo, la sutura può solo  trattenere placca e operare come irritante, ma sarà sommersa di batteri e genererà infezione e la guarigione sarà ritardata.
La seta non è più indicata come materiale per la sutura, perché agevola la colonizzazione dei batteri. 
Rispetto al suddetto materiale, Il nylon è colonizzato con più lentezza ma ha ila caratteristica di essere decisamente rigido, irrita il labro e/o la guancia.
La sutura Tevdek è formata da un innovativo materiale in fibra intrecciata di poliestere ricoperta di politetrafluoroetilene. 
È decisamente resistente alla colonizzazione dei batteri, non è rigida e non è irritante. La misura consigliata  per la sutura è   6-0. 
È posta in essere  con punti staccati, partendo dalla sona più distale. 
L’ago viene inserito nella gengiva del lembo ed esce dalla gengiva aderente.
 Il punto di entrata e quello di uscita dell’ago devono essere equidistanti dalla linea dell’incisione. Il nodo non deve giacere sopra l’incisione ma deve essere spostato apicalmente a essa. 
Questo favorirà la sua rimozione ed impedirà che la porzione di sutura esterna ai tessuti scorra nei tessuti stessi spostando ridotte quantità di placca quando in seguito viene rimossa.
Come già detto, la rimozione può avvenire già dopo solo 24/48 ore. 
Questo perché, dal momento che l’epitelio migra alla velocità  di 1 mm in 24 ore, se il riposizionamento del lembo e quindi la sutura sono stati accurati, lo spazio da colmare per l’epitelio  è  inferiore al millimetro.
Passato questo tempo, la ferita è, molto probabilmente, chiusa e la sutura non ha più funzioni.