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LA TECNICA CHIRURGICA DI UN TRATTAMENTO ORTODONTICO

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Odontoiatra



Descrizione

Analizziamo in questo articolo la tecnica chirurgica di un trattamento ortodontico
Sulla base dei criteri esposti precedentemente in merito alle diverse tecniche chirurgiche applicabili, considerati le caratteristiche della recessione, lo spessore dei tessuti e le esigenze estetiche, si decide di intervenire utilizzando la tecnica a “busta”, con prelievo dal palato secondo il metodo trap door. 
Il trattamento ortodontico è stato eseguito in anestesia locale con sedazione mediante protossido d’azoto.
Mediante un’incisione a spessore parziale intrasulculare e senza tagli di scarico viene creata una “busta” nel tessuto che circonda la superficie radicolare esposta idonea ad accogliere l’innesto di connettivo. 
L’innesto di tessuto connettivo viene prelevato dalla regione palatina dei premolari (dal primo molare al canino). Prima di eseguire le incisioni, si valuta lo spessore di mucosa disponibilemediante una sonda parodontale o la punta della siringa, per essere certi di avere almeno 3 mm di spessore di tessuto molle.
La prima incisione sul palato viene effettuata mantenendo la lama del bisturi perpendicolare alla superficie dell’osso sottostante: è un’incisione orizzontale, circa 2-3 mm apicale al margine gengivale dei denti superiori, la cui lunghezza mesio-distale è determinata dall’estensione dell’innesto richiesto. 
Per facilitare il prelievo dell’innesto, si può effettuare un’incisione verticale di rilasciamento in corrispondenza dell’estremità mesiale dell’incisione primaria.
A partire dalla linea della prima incisione e con direzione apicale, si esegue un’incisione a spessore parziale della mucosa palatina. Il bordo distale del lembo a botola viene lasciato attaccato al palato e il lembo viene retratto distalmente per consentire l’accesso al tessuto connettivo sottostante. 
Con un piccolo scollaperiostio si preleva l’innesto di tessuto connettivo nel modo meno traumatico possibile. È consigliabile non ricorrere mai a pinzette o qualsiasi altro strumento che possa comprimere o arrecare danno al tessuto donatore. 
Per facilitare il posizionamento dell’innesto sul sito ricevente si possono posizionare nell’innesto stesso alcune suture prima che di rimuoverlo completamente dalla zona donatrice.
 A questo punto, si posiziona l’innesto sul difetto e con una lama chirurgica si può intervenire per apportare modifiche all’ampiezza e all’uniformità. 
Mentre si rifinisce l’innesto, si esercita pressione sull’area donatrice con una garza bagnata e durante il completamento dell’innesto la si copre con una mascherina palatale.
L’innesto connettivale prelevato dal palato viene posizionato nella busta creata in precedenza, in modo da coprire completamente la superficie radicolare esposta.
 Si danno punti di sutura su ogni lato della recessione per stabilizzare la posizione dell’innesto. Si applica una certa pressione per 5 minuti per migliorare l’adattamento dell’innesto alla superficie radicolare e al tessuto molle di copertura. 
Si applica infine un impacco parodontale.