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LA SCLERODERMIA (RISLUTATI DELLO STUDIO 3)

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Odontoiatra



Descrizione

In questo articolo analizzeremo i risultati del terzo  studio condotto sulla sclerodermia.
La paziente affetta da sclerodermia  presentava un overjet molto aumentato, corretto grazie all’utilizzo di una protesi tipo Toronto nell’arcata inferiore. Inclinando vestibolarmente gli impianti è stato infatti possibile costruire una protesi che correggesse la discrepanza dell’overjet senza aumentare il cantilever protesico.
 La determinazione della dimensione verticale è risultata più laboriosa, a causa delle peculiari condizioni di questo caso. In fase diagnostica infatti era stata progettata una diminuzione della dimensione verticale, che migliorasse la competenza labiale e che tuttavia non è stata giudicata soddisfacente dalla paziente.
 Al momento di realizzare le protesi definitive è stato necessario ridurre ulteriormente sia la dimensione verticale sia l’ingombro esterno delle arcate per consentire un’apprezzabile competenza labiale e ottenere la guarigione della cheilite angolare. 
Il caso clinico presentato, pur essendo un solo case report che quindi impedisce di generalizzare quanto ottenuto, dimostra come una riduzione della dimensione verticale dell’occlusione non provochi necessariamente patologie articolari.
 A distanza di 2 anni dall’esecuzione della protesi definitiva la paziente non mostra sintomi o segni di patologia articolare e riferisce soggettivamente una soddisfacente funzionalità unita alla risoluzione della cheilite angolare che la affliggeva da tempo, a una maggiore competenza labiale e a un migliore aspetto estetico generale che le ha permesso di riprendere una vita sociale piena. 
Il risultato raggiunto con le protesi definitive è stato reso possibile dal passaggio attraverso due serie di protesi provvisorie che hanno consentito alla paziente e all’équipe curante di replicare la funzionalità e l’estetica pur avendo ridotto la dimensione verticale.
 Durante tutta la riabilitazione il mantenimento di una corretta igiene da parte dell’igienista e della paziente ha svolto un ruolo fondamentale. In questi soggetti, infatti, la microstomia e la <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?tipologia=articoli&id=2654">xerostomia</a> sono di grande ostacolo a un’adeguata igiene orale.
Le alterazioni vascolari causate dalla sclerodermia possono inoltre concorrere all’infiammazione gengivale. Un recente studio demografico ha sottolineato come il sanguinamento al sondaggio risulti.