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LA SCLERODERMIA (RISLUTATI DELLO STUDIO 1)

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Odontoiatra



Descrizione

In questo articolo i risultati del primo studio condotto sulla sclerodermia. 
Il caso descritto in questo lavoro presentava diverse difficoltà. 
La prima, naturalmente, era la patologia della paziente, la sclerodermia,  he ha reso estremamente complesse le procedure intraorali a causa della sclerosi dei tessuti. 
Inoltre la dentatura residua della paziente mostrava problemi di natura <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id=930&tipologia=tecniche">parodontale</a> e <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id=3&tipologia=articoli">carie</a> in stato avanzato che rendevano impossibile il recupero degli elementi dentali.
La riabilitazione implantare ha dunque interessato completamente entrambe le arcate e il caso è stato affrontato con il protocollo Total Face Approach. 
Tale approccio consente di pianificare le riabilitazioni implantari complesse attraverso un’analisi globale dell’intero blocco maxillo-facciale, ovvero i tessuti molli e i parametri scheletrici. 
Viene pertanto definito un preciso iter diagnostico che inizia con l’esame obiettivo completo, gli esami strumentali con fotografie intra ed extraorali, il montaggio in articolatore delle arcate, la ceratura diagnostica e gli esami radiografici. 
Tra questi ultimi oltre all’OPT, alla teleradiografia latero-laterale del cranio e alle radiografie periapicali sta diffondendosi la <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id_cat=15&tipologia=tecniche&id=2413&categoria=RADIOLOGIA">CBCT</a>.
 Questa indagine radiografica è altamente indicata in casi implantari complessi proprio perché permette di unire l’analisi dei tessuti duri e molli e di guidare la pianificazione implantare sulla scorta di un esame delle basi ossee mutuato dall’ortodonzia.