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LA PROPOSTA DI UNA NUOVA ANALISI CEFALOMETRICA 3D (SECONDA PARTE)

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Odontoiatra



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Continuiamo nell’approfondimento della  proposta di una nuova <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id_cat=5&tipologia=tecniche&id=1164&categoria=ORTODONZIA">analisi cefalometrica 3D</a>.
L’analisi cefalometrica che riportiamo si basa sull’identificazione di piani di riferimento:
• piano sagittale;
• piano coronale;
• piano assiale.
I piani su cui si basa l’analisi cefalometrica sono dipendenti dalla posizione naturale del capo (NHP) del paziente e sulla base di questi piani si costruisce il modello volumetrico 3D acquisibile mediante il software dedicato. 
È stata inoltre costruita una serie di piani sulla base di landmark craniali che non sono dipendenti dalla posizione del capo. 
Dunque, l’analisi cefalometrica trae spunto da dei   piani di riferimento interni costruiti attraverso punti cefalometrici seguendo la regola geometrica della costruzione dei piani:
• piano passante per 3 punti;
• piano passante per 2 punti e normale a un piano di riferimento;
• piano passante per 1 punto e parallelo a un piano.
I piani di costruzione sono:
• piano sagittale mediano;
• anterior facial plane (AFP) o piano facciale anteriore: piano passante per il punto SNA, parallelo al piano coronale; importante per valutare la posizione antero-posteriore della maxilla e della mandibola rispetto alla base del cranio;
• superior facial plane (SFP) o piano facciale superiore: piano passante per il punto N parallelo al piano assiale;
• piano bimascellare: piano passante per i punti JR e JL e parallelo al piano coronale;
• piano bigoniaco: piano passante per i punti goniaco destro e sinistro e perpendicolare al piano coronale;
• piano mentale: piano passante per il punto Me (Menton) e perpendicolare al piano coronale;
• piano basale: piano passante per il punto S (centro della sella turcica) e il punto N (punto esterno dell’osso nasale) e perpendicolare al piano sagittale.