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LA CHIRURGIA PIEZOELETTRICA IN IMPLANTOLOGIA (PRIMO CASO)

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Odontoiatra



Descrizione

In questo e nei successivi articoli, ci soffermiamo su una tipologia di chirurgia molto diffusa in implantologia: la chirurgia piezoelettrica andando a esaminare diversi casi.
La chirurgia piezoelettrica: 1° caso
Nel primo caso, di tecnica di rialzo del seno mascellare, un paziente richiede una riabilitazione protesica fissa nei settori posteriori della mascella.
La radiografia endorale rivela la presenza di una cresta residua nell’arcata mascellare di sinistra. 
La distanza tra cresta alveolare e pavimento del seno mascellare, pari a 5 mm, richiede l’effettuazione del rialzo di seno mascellare secondo Boyne e James per poter poi inserire gli impianti dentali contestualmente. 
Per effettuare la chirurgia piezoelettrica   ossea è stato utilizzato il Piezosurgery® (Mectron SpA, Carasco, Genova). Previa anestesia locale per infiltrazione con lidocaina contenente adrenalina 1:50.000, si effettuano un’incisione medio-crestale orizzontale e due incisioni verticali buccali e si solleva un lembo a spessore totale. 
Con l’ausilio dell’inserto viene prima delineata la finestra ellittica a livello della parete laterale dell’antro sinusale, che viene poi assottigliata fino a mostrare la membrana di Schneider. 
A questo punto l’inserto a forma di zampa di elefante utilizzato a velocità minima consente di staccare la membrana dalle pareti del seno per circa 1,5 mm. 
Una volta staccata la membrana, si procede con gli strumenti manuali per sollevarla, cercando di visualizzare la parete mediale e anteriore del seno mascellare.
Sollevata la membrana, si effettuano le fasi di osteotomia e si inserisce un impianto cilindrico 4 x 13 mm. Il nuovo antro viene quindi zeppato con biomateriale di origine eterologa. 
La distanza tra cresta alveolare e pavimento del seno mascellare, pari a 5 mm, richiede l’effettuazione del rialzo di seno mascellare secondo Boyne e James per poter poi inserire gli impianti dentali contestualmente.  Infine, a conclusione del 1° caso di  chirurgia piezoelettrica,  sopra la finestra si applica una membrana in collagene riassorbibile. 
Dopo un periodo di guarigione di circa 6 mesi, l’impianto viene protesizzato con una corona in oro-ceramica.