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LE SUPERFICI IMPLANTARI. (SESTA PARTE)

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Category

Odontoiatra



Descrizione

Un buon esempio di superficie acidificata con acidi deboli attualmente sul mercato è quella dell’impianto microrugoso Implus® (Leader Italia, Milano, Italia). 
In un lavoro istomorfometrico su babbuino, questa superficie ha dimostrato, dopo tre mesi di guarigione, una notevole apposizione di nuovo osso, con elevati valori di contatto tra osso e impianto, indipendentemente dal protocollo di carico applicato (carico immediato o guarigione sommersa).
 In un recente studio comparativo di implantologia, la superficie gestita ricorrendo ad acidi organici ha mostrato un più consistente contatto tra osso e impianto nel babbuino e nell’uomo quando è stata comparata con una superficie pressoché liscia. 
La presenza della ripetuta sequenza di concavità superficiali sembra essere legata al notevole risultato, in termini di apposizione di nuovo osso sulla superficie implantare, ottenuto da questo impianto. Infine, vi sono le superfici implantari microrugose ottenute per combinazione di sabbiatura e acidificazione. 
Attualmente sul mercato è la SLA® (Straumann ITI Institute, Waldenburg, Switzerland), una superficie sabbiata e acidificata. Questa superficie è ottenuta per sabbiatura con microparticelle di Al2O3 (250-300 mm) e successivo trattamento di mordenzatura acida con acido cloridrico e acido solforico.