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LA TERAPIA ANTIBIOTICA LOCALE NELLA PERIMPLANTITE (PARTE PRIMA)

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Odontoiatra



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In questo e in altri articoli ci occuperemo della terapia antibiotica locale nella perimplantite.
I tessuti che circondano l’impianto osteointegrato reagiscono agli insulti batterici in modo simile a quanto avviene per i denti naturali nei confronti della malattia parodontale.
 In seguito all’accumulo di placca e tartaro si può determinare e sviluppare una flogosi dei tessuti marginali perimplantari. La placca batterica può determinare la formazione di tasche simili a quelle dei denti affetti da parodontite. Si distinguono due principali patologie che possono colpire un impianto sottoposto a carico funzionale: la mucosite perimplantare e la perimplantite. 
La mucosite è un’infiammazione dei tessuti molli che ha una prevalenza dell’8–44%, cosı` come avviene per la gengivite nei denti naturali di tipo reversibile, mentre la perimplantite interessa anche il tessuto osseo sottostante, con conseguente perdita di livello dell’osso stesso (Consensus Conference of Periodontology, Ittingen 1993) e ha una frequenza pari all’1–19%. 
L’eziologia in entrambi i casi (mucosite perimplantare e perimplantite) dipende sicuramente anche da microrganismi patogeni. 
L’epitelio di giunzione a contatto con l’impianto è quello che meglio riproduce la situazione esistente nel dente naturale. Il sigillo epiteliale è considerato l’unica barriera in grado di opporsi agli insulti patogeni rivolti ai tessuti più profondi.
La distruzione dell’integrità del sigillo marginale può portare alla progressione del processo patologico: infatti, ripetute mucositi, se non trattate, possono favorire l’insorgenza di una perimplantite. 
Diversi sono i fattori che favoriscono l’insorgenza e la progressione della patologia perimplantare, per esempio un’igiene orale non ottimale, il tabagismo o una protesi incongrua.