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CONCETTI DI ENDODONZIA (PRIMA PARTE)

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Odontoiatra



Descrizione

L'endodonzia si evolve anno dopo anno con sistemi e tecniche innovative per garantire risultati efficaci. 
Nel semplificare le tecniche endodontiche alcuni produttori propongono sistemi integrati di strumentazione e otturazione canalare, con corrispondenza tra file e coni di guttaperca.
Le sistematiche reciprocanti monostrumento NiTi (WaveOne, Dentsply Maillefer, Ballaigues, Svizzera; Reciproc, VDW GmbH, Monaco, Germania) sono una recente innovazione nel settore dell’endodonzia, derivante dall’impiego di file rotanti con movimento reciprocante.
L’otturazione con cono singolo è una semplificazione delle tecniche a freddo ed è risultata efficace nel sigillo del tratto apicale del canale in condizioni di laboratorio.
La prognosi a lungo termine del dente devitalizzato è in stretta relazione al restauro coronale, che può richiedere l’inserimento di un perno 7,8; è ancora oggetto di studio quanto tale procedura possa alterare il sigillo apicale. 
Nell’ambito dell’endodonzia, lo scopo del presente studio in vitro è valutare, tramite fluid filtration e analisi microtomografica (mCT), il sigillo apicale e la formazione di vuoti nell’otturazione in canali sagomati con strumenti Reciproc in funzione di tecnica di otturazione e inserimento del perno. 
Quarantaquattro denti monoradicolati estratti sono stati sezionati per ottenere radici di 15 mm di lunghezza. 
Dopo il calcolo della lunghezza di lavoro in endodonzia i canali sono stati strumentati con Reciproc R40, irrigati con NaOCl al 2,5%, EDTA al 17% e soluzione fisiologica.
 Per questa recente procedura innovativa nel settore dell’endodonzia è stato necessario individuare  quattro gruppi test (n = 10) e due controllo (n = 2): 
G1: cono singolo.
 La punta di un cono di guttaperca Reciproc R40 e le pareti del canale sono state sporcate con il cemento AH-Plus (Dentsply Maillefer).
Il cono è stato inserito nel canale fino a lunghezza di lavoro.
Dopo controllo radiografico l’eccesso di guttaperca è stato rimosso con uno strumento caldo.
G2: cono singolo e perno. Otturazione del canale come G1.
La guttaperca è stata rimossa con un plugger caldo per 8 mm10. 
Il post space è stato creato con fresa dedicata DT Light Post Illusion X-RO size #2 (RST, St Egreve, Francia).
Dopo procedura adesiva (Totale Etch, Ivoclar Vivadent, Schaan, Liechtenstein; Auto Cure Activator e XP Adesive, Dentsply Caulk, Milford, USA) il cemento CoreXFlow (Dentsply Maillefer) i medici specialisti nell’endodonzia hanno veicolato nel canale il perno inserito.
Il cemento è stato polimerizzato per 40 s con Elipar 2500 (3 M ESPE, St. Paul, MN, USA). 
G3: onda continua di condensazione (System B, SybronEndo Corp., Orange CA, USA). Un cono dedicato di guttaperca Reciproc R40 e` stato inserito 0,5 mm corto rispetto alla lunghezza di lavoro. La procedura di downpack e backfill ha ricalcato quella descritta da Somma et al. (2010).
 G4: onda continua di condensazione e cementazione del perno. Otturazione come in G3, post space e cementazione come in G2.   Controllo positivo: i canali sono stati strumentati ma non otturati.
 Controllo negativo: i canali sono stati otturati come in G3 e la loro porzione apicale e` stata rivestita con colla cianoacrilica( Zapit, Dental Venture of America Inc., CA, USA). Dopo 7 giorni e` stata misurata la microinfiltrazione apicale secondo un protocollo standardizzato11 che prevede quattro rilievi a distanza di 2 minuti l’uno dall’altro (t1, t2, t3, t4), quantificati in mL.
 I campioni sono stati scansionati con microtomografo (SkyScan 1072, SkyScan, Kartuizersweg, Belgium)(10 W, 100 kV, 98 mA, 5.9 s). 
I dati sono stati elaborati con software di ricostruzione (NRecon v1.4.0; SkyScan). La distanza tra ogni sezione era pari a 38,0 mm. Dalle immagini si è voluto quantificare (in mm3): il volume del canale; il volume dell’otturazione canalare, definito come la somma del volume di guttaperca, sealer, cemento e perno; il volume dei vuoti distribuiti (i) all’interno del materiale da otturazione (vuoti interni), (ii) lungo le pareti del canale (vuoti esterni) e (iii) all’interno del materiale e comunicante con le pareti del canale (vuoto combinato). I dati ottenuti sono stati sottoposti ad analisi (Statistical Package for Social Sciences v.15, SPSS Inc., Chicago, IL, USA). 
Il confronto in termini di infiltrazione finale (t4) tra i gruppi e` stato eseguito con test di Kruskal-Wallis e Conover, tra i tempi con test di Friedman. Per i dati microtomografici la ricerca di differenze tra i gruppi e` stata condotta con analisi della varianza a una via e post-hoc test di Sheffe` (p < 0,05).