DENTISTA.NAME


APPROCCIO MATEMATICO IN ENDODONZIA (CONCLUSIONI)

Info

Category

Odontoiatra



Descrizione

Nei precedenti articoli abbiamo descritto una tecnica di endodonzia basata su principi matematici che semplificherebbe le quotidiane procedure endodontiche, permettendo di migliorare le misurazioni delle strutture dentarie con un minore utilizzo di radiografie, ridurrebbe i costi e i tempi degli interventi e risparmierebbe ai pazienti inutili e dannose radiazioni ionizzanti.  

Inoltre, abbiamo dettagliatamente sottolineato le imprecisioni della tecnica radiografica in endodonzia e diversi articoli hanno trattato la tematica dell’approccio matematico in endodonzia.

Ora proviamo a trarre le opportune conclusioni.

Tale tecnica si fonda su principi noti da tempo, ma, paradossalmente, ignorati e “snobbati” dai ricercatori e dagli addetti ai lavori.

Nelle situazioni in cui l’uso delle radiografie dovrebbe essere limitato o addirittura controindicato (pazienti in gravidanza, pazienti non collaboranti come bambini o persone disabili, pazienti con forte riflesso di vomito, con perforazioni e false vie, canali confluenti e atipici nascosti, presenza di strutture anatomiche anomale), e consigliabile il ricorso alla localizzazione elettronica apicale.

 L’approccio matematico in endodonzia ,specialmente quando il localizzatore è difficilmente impiegabile, per la presenza di apici e canali ampi e lesioni di grandi dimensioni, o anche di ricostruzioni iuxtagengivali e protesiche in metallo, può integrare, migliorandole, le informazioni a disposizione  dello specialista in endodonzia  per completare adeguatamente la sua opera.

In tutte le altre situazioni della cosiddetta normalità, poiché anche l’approccio radiografico e quello elettronico messi insieme non offrirebbero certezze assolute, l’approccio matematico, per la sua maneggevolezza, l’assenza dicosti e, soprattutto, l’innocuità, potrebbe essere preso in considerazione quale tecnica  ausiliaria e complementare per la determinazione della lunghezza di lavoro in endodonzia.

Questo metodo di valutazione della lunghezza di lavoro risulta comunque valido in tutti i casi in cui si è impossibilitati a eseguire radiografie endorali, e di non così facile applicabilità e dinamicità come l’impiego del rilevatore apicale.