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APPROCCIO MATEMATICO IN ENDODONZIA (PRIMA PARTE)

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Odontoiatra



Descrizione

Nell’ambito dell’endodonzia, l’approccio matematico potrebbe contribuire a migliorare la precisione delle misurazioni e permetterebbe di terminare i nostri interventi con un’ulteriore riduzione del numero di endorali, soprattutto in quei pazienti in cui l’uso delle radiografie è controindicato.

L’applicazione del principio delle proporzioni per quantificare il livello della distorsione radiografica in endodonzia è ben noto da tempo.

Usualmente si posiziona nella bocca del paziente una sfera metallica, il cui diametro rimane costante da qualunque proiezione la si rappresenti, inglobandola in un po’ di putty per tenerla ferma.

Una volta effettuata la radiografia, nell’endodonzia, si potranno misurare le sfere sulla lastra e impostare la proporzione. Quando si inserisce uno strumento in un canale radicolare, esso viene a trovarsi a stretto contatto con tutte le strutture anatomiche del dente stesso.

È plausibile supporre che lo strumento mostri, quantitativamente e qualitativamente, la stessa proiezione e la stessa deformazione radiografica di tali strutture. Per confermare questa ipotesi, sono stati applicati su una lastrina tre identici punti metallici, posizionandoli uno centralmente e due lateralmente.

Nell’endodonzia, successivamente, si eseguono le endorali sulla lastrina, con diverse inclinazioni, osservando che, nonostante la deformazione e l’allungamento radiografici, la lunghezza delle proiezioni dei tre punti era identica per ciascuna radiografia della lastrina.