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TECNICHE DI ENDODONZIA..(PRIMA PARTE)

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Odontoiatra



Descrizione

Le indagini radiografiche intraorali ed extraorali rivestono un ruolo fondamentale in tutte le discipline odontoiatriche. Per

un trattamento endodontico sono necessarie, oltre alle misurazioni con il localizzatore apicale, anche varie radiografie in

fase preoperatoria, operatoria e di controllo finale. Anche nella pratica chirurgica, e specialmente in quella implantologica, l’indagine radiografica resta fondamentale per limitare errori e complicazioni.

L’approccio matematico per la determinazione della lunghezza di

lavoro in endodonzia è una pratica conosciuta ma, inspiegabilmente, poco usata. Il presente articolo intende esporre i motivi per cui esso dovrebbe, in certi casi, essere preso in considerazione.

Lunghezza di lavoro in endodonzia. In endodonzia è importante determinare

la lunghezza di lavoro per stabilire l’esatta estensione apicale della strumentazione e il livello apicale dell’otturazione canalare.

È una delle operazioni più importanti per il successo della terapia endodontica; errori compiuti in questa fase, sia in

eccesso sia in difetto, si ripercuoteranno negativamente sull’esito del trattamento. Infatti, nello stabilire la lunghezza di lavoro in endodonzia, Il limite apicale non va oltrepassato per non interferire con il processo di guarigione apicale. Qualora venisse stabilita una lunghezza di lavoro maggiore della lunghezza reale del canale radicolare, si provocherebbero una perforazione dell’apice e un’irritazione periapicale, dovuta alla sovrastrumentazione

della regione apicale, all’infiltrazione delle sostanze irriganti

nel tessuto parodontale circostante e alla conseguente sovraotturazione. Il risultato sarebbe un’aumentata incidenza

del dolore postoperatorio e un periodo di guarigione prolungato, in

conseguenza di un’incompleta rigenerazione del cemento, del legamento periodontale e dell’osso alveolare.

Se, invece, si stabilisse una lunghezza di lavoro in endodonzia minore rispetto alla reale lunghezza del canale radicolare, la strumentazione sarebbe incompleta, con riempimento del canale in difetto.

Di conseguenza, nella porzione più apicale permarrebbero frustoli di polpa vitale o residui necrotici, che potrebbero causare dolore postoperatorio o essere responsabili dell’insorgenza o della mancata guarigione di eventuali lesioni periapicali.