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LA CHIRURGIA ORALE. ALCUNE PROCEDURE DI EXERESI

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Category

Odontoiatra



Descrizione

Accesso inferiore alla zona di exeresi
• Sezione dei punti di attacco mandibolari del ventre anteriore
dei due muscoli digastrici;
• incisione del periostio sulla cresta basilare della mandibola in
tutta la lunghezza della resezione ossea superando la lunghezza
di 1 cm da ogni lato;
• scollamento sottoperiosteo del tavolato interno della mandibola
nella sua metà inferiore (questo scollamento periosteo si rende  necessario per l’esistenza di linfatici nel periostio).
Durante questo scollamento le inserzioni mandibolari del muscolo miloioideo vengono asportate. L'accesso anteriore
• Ribattimento del labbro inferiore con l’aiuto di due divaricatori
di Farabeuf o con fili di trazione translabiali;
• sezione mucosa orizzontale sulla faccia esterna della mandibola
sia sulla faccia inferiore della gengiva, sia passando al
limite del colletto dei denti e scollando la fascia fibroconnettiva
della radice dei denti. Questa incisione va da un premolare all’altro. La conservazione della maggiore quantità di mucosa possibile rende la chiusura più facile rispettando le necessità oncologiche;
• scollamento della faccia esterna della mandibola a livello della metà superiore della sua altezza rispettando la porzione inferiore di questo lato esterno che non viene scollato in modo da non rendere fragili i tessuti restanti. Sezione orizzontale della mandibola
Questa sezione viene realizzata alla metà dell’altezza totale
della mandibola appena al di sotto delle radici dei denti
evitando di lasciare frammenti di radice negli apici dentari della
porzione sottomandibolare residua. In caso di radici particolarmente
lunghe, si può preferire iniziare con l’estrazione dei denti
prima di effettuare la sezione ossea.
Se il paziente è edentulo da molto tempo, la porzione resecata è poco importante.
La sezione ossea viene eseguita con una sega elettrica oscillante irrigando continuamente la porzione di sezione per evitare il surriscaldamento della losanga ossea restante. Si inizia delimitando il margine inferiore e laterale avendo cura di realizzare una sezione con pendenza dolce da ogni lato in modo
da rendere possibile l’ulteriore appaiamento dentario.
Dopo la sezione del tavolato interno, si raggiunge la zona di
scollamento del periostio.
L'exeresi tumorale.
• Sezione laterale a destra e a sinistra della mucosa a distanza
dalla neoplasia;
• sezione del muscolo miloioideo;
• passaggio in pull-through del blocco della sezione mandibolare,
del pavimento e della lingua,
• accesso della faccia ventrale della lingua sezionando la
mucosa poi sezionando le fibre anteriori del muscolo genioglosso
anteroposteriormente;
• l’exeresi procede con la sezione posteriore del muscolo
genioglosso e degli altri muscoli linguali, liberando il pezzo;
• durante questa exeresi, l’emostasi viene eseguita man mano
da coagulazioni con diatermocoagulatore e legature sui vasi
più rilevanti. Il tempo di riparazione
• Riparazione muscolare iomandibolare. I muscoli linguali restanti e l’osso ioide vengono suturati al margine inferiore della sinfisi sia con l’aiuto di Vicril 0, sia con l’aiuto di filo non riassorbibile. La iomandibolopessia può avvantaggiarsi di fili passati attraverso la mandibola dopo creazione di fori con l’aiuto di un trapano a punta sottile. Questa iomandibolopessia può essere facilitata dalla sezione parziale dei muscoli sottoioidei al bordo inferiore dell’osso ioide;
• sutura dei ventri anteriori dal muscolo digastrico alla regione mentoniera;
• riparazione mucosa. Può essere eseguita: C o con sintesi margine contro margine riservandosi la possibilità di posizionare 6-8 mesi dopo un innesto di cute totale di espansione vestibolare;
C o con l’uso di lembi: della porzione malare interna (lembo
di facial artery musculo-mucosal [FAMM]); lembo nasogenieno;
lembo libero antibrachiale; lembo sottoioideo;
lembo muscolocutaneo di grande pettorale.
L’uso di una tecnica di riparazione piuttosto che un’altra varia in funzione della neoplasia e delle abitudini di ognuno.
La qualità della sezione ossea rimanente viene verificata con una radiografia p