DENTISTA.NAME


PRESENTE E IL FUTURO DELLA PARODONTOLOGIA IN ITALIA

Info

Category

Odontoiatra



Descrizione

Domande e risposte dell'intervista Maurizio Tonetti, neopresidente della
Società Italiana di Parodontologia e Implantologia.

Un personaggio di eccellenza per una delle più prestigiose società
odontoiatriche. Il professor Tonetti, editor del Journal of Clinical Periodontology, rivista internazionale con il più elevato impact factor tra quelle del settore odontoiatrico, ci racconta la sua visione
della disciplina parodontale nel nostro Paese e i suoi programmi come presidente della SIdP, in particolare il nuovo progetto che la società ha in cantiere per il biennio 2014-2015. PROFESSOR TONETTI, COME VEDE LO STATO DELLA PARODONTOLOGIA
ITALIANA?
La parodontologia è oggi la disciplina odontoiatrica più solida: l’innovazione clinico-scientifica degli ultimi decenni. ha portato alla reale possibilità di prevenire e curare le patologie di nostra
competenza nella maggior parte della popolazione e di gestirle in modi compatibili con un’alta qualità di vita per i nostri pazienti. Mai come oggi i pazienti possono guardare con fiducia alla nostra
disciplina. In questo contesto, la parodontologia italiana è ai vertici clinico- scientifici nel mondo e sempre di più la parodontologia moderna è made in Italy. Paradossalmente, questa straordinaria
innovazione ha avuto nel nostro
Paese un impatto meno importante di quello che era lecito aspettarsi e questo vuol dire che dobbiamo ancora centrare l’obiettivo di coinvolgere la maggior parte dei colleghi in un approccio parodontalmente guidato all’odontoiatria e nella gestione moderna delle patologie parodontali. Questa deve essere la priorità
per il futuro. RECENTEMENTE LA SIdP HA CAMBIATO NOME:
OGGI È SOCIETÀ ITALIANA DI PARODONTOLOGIA E IMPLANTOLOGIA, PERCHÉ?
Abbiamo cambiato il nome ma non il “brand”: siamo sempre SIdP. Abbiamo voluto rendere esplicito all’esterno ciò. che da sempre è noto a tutti i soci: le prime relazioni scientifiche in implantologia
si sono svolte in SIdP, se e/o quando il parodonto non c’è più l’osteointegrazione porta grandi benefici ai nostri pazienti, le
basi biologiche e cliniche dell’uso corretto degli impianti passano per la nostra disciplina. chi cerca autorevolezza, scientificità ed effcacia clinica nell’applicazione di questo importante strumento può trovare le risposte in SIdP.
QUALI SONO I SUOI PROGETTI COME PRESIDENTE SIdP?

SIdP è una società scientifica moderna che sta uscendo dalla crisi del nostro settore rafforzata nelle sue risorse e in grado di affrontare e supportare una progettualità che va oltre la programmazione
culturale che da sempre ha dettato gli standard nel panorama italiano.
Nei prossimi due anni saremo impegnati in tre direzioni: 1) aiutare gli odontoiatri italiani a trasformare le criticità presenti in chirurgia parodontale e implantare in opportunità di crescita; abbiamo iniziato
con il nostro Congresso 2014 e il progetto Qualità e sicurezza in chirurgia parodontale e implantare; 2) concentrarci su un’odontoiatria parodontalmente guidata grazie a un percorso interdisciplinare
con la collaborazione di AIC, AIOP e SIDO; 3) rimettere la parodontite al centro della discussione clinico-scientifica con il nostro Congresso 2015 intitolato
Parodontite: consapevolezza, innovazione e metodo per la cura di un’epidemia. Questi obiettivi saranno perseguiti con approcci innovativi, spero avremo occasione di riparlarne.

A PROPOSITO DEL PRIMO OBIETTIVO, PUÒ ANTICIPARCI UN BILANCIO DEL VOSTRO CONGRESSO NAZIONALE DEL MARZO SCORSO?
Fortemente positivo per numero e qualità delle presenze (più di 1.500), per la grande partecipazione di giovani colleghi odontoiatri e igienisti, per la presenza di molte aziende leader che da sempre si
riconoscono nel metodo e nei valori di SIdP. Anche questa edizione si è rivelata una preziosa occasione di confronto fra clinici e ricercatori, fra eccellenza internazionale e realtà quotidiana. L’obiettivo era quello di discutere e approfondire gli elementi basilari per ottimizzare l’operatività chirurgica in parodontologia e implantologia: ritengo che sia stato raggiunto brillantemente.

QUALI CONTENUTI SONO EMERSI?
Innanzitutto la consapevolezza dell’eccellenza delle competenze dei nostri ricercatori e di come la ricerca clinicoscientica parli italiano: non esiste tavolo di approfondimento, assise scientica o meeting internazionale a cui non sieda come referente un nostro portabandiera e mi piace sottolineare con orgoglio
che molto spesso questi opinion leader sono soci della SIdP.
Abbiamo dato ampio spazio al confronto fra professionisti e alla condivisione della conoscenza attraverso molti canali: il forum per l’innovazione scientico-tecnologica, lo spazio ricerca, lo spazio clinica lo spazio giovani, lo spazio didattica e naturalmente il tradizionale palcoscenico del premio H.M. Goldman.
Abbiamo potuto quindi raccogliere informazioni in una disciplina assolutamente dinamica e in evoluzione com’è la parodontologia, realizzandone la sua centralità nel piano di trattamento. Non solo, ho la convinzione che siano stati chiariti alcuni elementi tradizionalmente controversi in chirurgia e come società
ci proponiamo di trasferire questo bagaglio di informazioni nel nuovo progetto
Qualità e sicurezza in chirurgia parodontale e implantare. Qualità e sicurezza in chirurgia parodontale e implantare.

DI COSA SI TRATTA, ESATTAMENTE?
Gli interventi chirurgici eseguiti dagli odontoiatri sono le procedure invasive più frequentemente praticate nella popolazione italiana e sono realizzati nella maggior parte dei 35.000 studi dentistici che esercitano legalmente in Italia in situazioni che talora presentano criticità importanti.
Le richieste che giungono agli operatori da parte dei propri pazienti sono sempre più speciche in termini di efficacia ed efficienza: è tendenzialmente in crescita la richiesta di qualità (ne fa fede,
peraltro, anche l’aumento dei contenziosi negli ultimi anni). Il messaggio che la SIdP vuole rilanciare è che l’equipe chirurgica odontoiatrica deve operare con competenza e professionalità e impegnarsi anche questi elementi siano percepiti oggettivamente dal paziente, a tutti i livelli: comunicazione, pianinicazione, operatività, gestione del decorso postoperatorio e benenecio del trattamento
percepibile nel tempo. Perciò nel biennio della mia presidenza la società sta organizzando una serie di conferenze in cui sarà presentato un modello organizzativo per contenere i disagi e la morbilità postchirurgica del paziente parodontale e implantare, e offriremo un aggiornamento strutturato in tal senso ai partecipanti, proponendo un percorso di autovalutazione e perfezionamento degli standard operativi spendibile nei confronti del pubblico.
Ci preggiamo di condurre l’odontoiatra, mediante l’uso di una checklist, a eseguire in maniera protocollata le varie fasi dell’intervento: la preparazione del team, del paziente, dello strumentario e del campo operatorio, alcuni elementi dell’intervento stesso e la gestione del postoperatorio con le sue possibili complicanze.

QUANDO PARTIRÀ IL PROGETTO E COME SI POTRÀ ADERIRE
ALL’INIZIATIVA?
Il progetto sarà varato 10 maggio 2014 contemporaneamente a Milano, Roma, Napoli e Genova e verrà riproposto uno a tutto il 2015 sul territorio nazionale, grazie all’impegno di decine di soci della
SIdP e alla collaborazione di ANDI e FNOMCeO.