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LA MUSICOTERAPIA

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Odontoiatra



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Un ambiante sano e  accogliente è importante per un paziente trovare un pò di relax anche nello studio dentistico.

Di sicuro potrebbe sembrare strano parlare di relax quando ci rechiamo da un dentista, in particolar modo per quei pazienti affetti da odontofobia...

Oggi però vogliamo parlarvi dell'efficacia della musicoterapia, per ridurre l'ansia nei pazienti.

Tutte le moderne tecnologie per la pratica clinica odontoiatrica hanno tra le loro valenze l’obiettivo di ridurre la percezione della sensibilità e del dolore, ma è indubbio che curare l’ambiente con tutto ciò che comunica, può essere un valido aiuto per il relax del paziente. In questo scenario la musica risulta essere di grande ausilio.

La musicoterapia sta ricevendo un'attenzione crescente da parte dei dentisti e l'articolo comparso sul Serbian dental journal è solo l'ultimo dei contributi scientifici sul tema. I ricercatori dell'Università di Belgrado passano in rassegna le possibili applicazioni della musica per risolvere un problema, quello della "paura del dentista", che non si limita ai pazienti in età pediatrica ma che, secondo alcune stime, si estende dal 6% al 15% della popolazione adulta.

Spesso gli stati d'ansia sono scatenati o potenziati proprio da elementi auditivi disturbanti, dal rumore del trapano ad altri meno forti ma che comunque catturano l'attenzione del paziente e la indirizzano verso le procedure che il dentista sta eseguendo. La musica può invece mascherare questi rumori e distrarre il paziente, esercitando anche un'influenza diretta nella riduzione del dolore; si ritiene infatti che il suono di una musica gradita sia in grado di agire sui recettori del dolore, permettendo di ridurre il dosaggio degli analgesici.

L'ansia che si genera in uno studio dentistico ha molte causa, uno dei più significativi è la sensazione di perdere il controllo a causa della situazione poco familiare e della necessità di affidarsi a un'altra persona, anche se di fiducia. In questo caso, una delle strategie suggerite è di concordare con il paziente una "scaletta" di brani già conosciuti, tali da ricreare atmosfere che gli siano il più possibile familiari. Anche nelle situazioni molto dolorose come il parto o la cefalea a grappolo, è stato sperimentato l'utilizzo di rumore bianco che, in analogia con il bianco ottico, è prodotto dalla somma di tutte le frequenze udibili garantisce un rilassamento notevole.

Gli effetti ansiolitici della musica sono stati studiati soprattutto negli ultimi vent'anni, durante diversi trattamenti medici (non solo in odontoiatria, ma anche in chirurgia, cardiologia e oncologia), ma già dall'inizio degli anni ottanta, il dentista pediatrico americano Stanley Frederick Parkin aveva rilevato gli effetti positivi di cinque minuti di musica fatta ascoltare ai bambini prima di sottoporli agli interventi dentistici.

Con il consiglio di ridurre il volume dell'audio, la musica sarà di grande aiuto per i vostri pazienti.