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NATUROPATIA DENTALE

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Odontoiatra



Descrizione

La prigione (della malattia) non ha muri, ma solo linee. Linee che delimitano il terreno intorno a Voi. All’interno delle linee ci sono le Vostre vecchie idee. Fuori ci sono le nuove idee che Vi invitano ad uscire ed a fuggire dalla Vostra prigione. Osate provare queste nuove idee e le vostre malattie prometteranno di scomparire. Dopo poche settimane probabilmente saranno già scomparse.
Dott.sa Hulda Regehr Clark!
Essere “naturopati dentali”, cioè bio-dental-counsellor, significa aderire ad un modello di vita. Per comprenderne la filosofia bisogna accostarsi ai concetti di salute e di malattia in modo nuovo, ponendo l’attenzione non sul sintomo da contrastare, ma sulla causa del malessere.
Il primo compito del naturopata è di tipo pedagogico: aiutando l’individuo a reagire ed a collaborare, il naturopata lo educa all’ascolto del proprio corpo e dei segnali che esso, sempre, ed alcune volte disperatamente gli invia. Guidando la persona alla scoperta dei propri fattori di debolezza costituzionale ed educandolo al rafforzamento delle proprie risorse fisiche, psichiche ed emozionali, il naturopata insegna a stimolare le sue potenzialità di auto-guarigione ed a prevenire disarmonie bio-energetiche che, se trascurate, si trasformerebbero in patologie.
È importante sottolineare che il naturopata non è un operatore medico, difatti non rientrano nel suo campo d’intervento né la diagnosi né la cura delle patologie. Tuttavia, il suo ambito d’azione può e deve fondersi con quello del medico, per far sì che la naturopatia possa arrivare là dove la medicina non riesce e viceversa: il naturopata, comunque, è in grado di riconoscere i sintomi delle varie patologie, di competenza medica o psicologica, ed indirizzare la persona, verso specialisti medici per gli opportuni approfondimenti diagnostici o terapeutici.
ESEMPI DI FILOSOFIA NATUROPATICA DENTALE
Negli ultimi decenni, nella società occidentale, si è rilevato un netto aumento delle malattie cronico-degenerative della bocca, dei denti e del cavo orale nel suo insieme.
A fianco dei consueti presidi terapeutici, un numero crescente di persone si è rivolto, con risultati soddisfacenti, a discipline naturali che sono ormai riconosciute ed incentivate, anche dall’O.M.S., quali validi coadiuvanti del benessere, capaci di migliorare la qualità della vita.
Queste sono discipline che utilizzano tecniche e trattamenti ispirati ad una concezione della vita in cui, la Natura, è il momento centrale e prendono origine dalle grandi tradizioni di Oriente ed Occidente, basate sulla visione unitaria di mente e corpo, che si sono dimostrate di grande giovamento per numerose persone.
Con l'affermarsi di questa realtà, si è andata, quindi, sempre più delineando la necessità di formare figure professionali, capaci e seriamente preparate, ma anche sensibili alle sofferenze altrui, che possano operare in questo nuovo settore della salute “al naturale”.
L’odontolistica, cioè l’odontoiatria olistica-bioterapica-naturale, è un settore in continua espansione, cui il pubblico guarda con crescente interesse.
L'invecchiamento della popolazione e l'accelerazione dei ritmi, dovuta ai rapidi cambiamenti tecnologici e sociali, hanno portato in primo piano l'importanza di una buona qualità della vita intesa, non solo come la necessità di vivere in un ambiente adeguato ma, anche, di migliorare il proprio stile alimentare, di ritrovare un rapporto armonico con se stessi ed una comunicazione felice con gli altri, di imparare a conoscere il proprio corpo, ad interagire con le emozioni, a prevenire i disturbi che possono degenerare in patologie vere e proprie.
Il naturopata dentale ha specifiche conoscenze nei campi tradizionali della naturopatia, quali: l'Ayurveda, l'aromaterapia, l'erboristeria, la floriterapia, nonché competenze nel massaggio riflessologico facciale e delle gengive, in cromoterapia, nell'alimentazione naturale/acariogena ed utilizza i contributi più significativi delle nuove tecniche di prevenzione e benessere, volte al ripristino delle risorse biologiche quali, ad esempio, il miglioramento delle risposte immunitarie e la detossificazione biologica/naturopatica dal mercurio delle amalgame dentali.

“ La tragedia peggiore è non riconoscere quando un agente inquinante ci sta daneggiando”. Dott.sa Hulda Regehr Clark.

Gli agenti inquinanti sono “cose inanimate” che si trovano attorno a noi e che non dovrebbero entrare nel nostro corpo in quanto interferiscono con il suo funzionamento: se si tratta di “agenti invasivi”, cioè in grado di invadere il corpo, bisogna combattere ed intervenire al più presto per liberarsene.
Ad esempio: due persone diverse possono avere in bocca alcune amalgame d’argento (le otturazioni metalliche grigie). Una delle due sviluppa una reazione qualsiasi, l’altra no. Quella che non ha sviluppato alcun effetto collaterale considera che l’amalgama non le provochi alcun problema, anzi, pensa che può riempirsi la bocca di argento e di mercurio!
La considerazione corretta di quanto sta succedendo è, invece, la seguente: l’amalgama è in qualche modo tossica, come dimostrato dalla reazione che può provocare, anzi, il fatto che una delle due persone non ne sia vittima, significa soltanto che ha un sistema immunitario più forte ma, purtroppo, è solo una questione di tempo. Il sistema immunitario è paragonabile al denaro di una banca: esso è speso in seguito ad ogni invasione tossica. Quando il denaro è terminato, la banca (la salute), andrà in lento declino!
I biochimici sanno bene che un minerale, nella sua forma di materia prima, inibisce sempre l’enzima che lo utilizza. Il rame organico che si trova nella carne e nelle verdure che mangiamo, ad esempio, è un nutriente assolutamente essenziale. Al contrario, il rame inorganico delle tubature o delle pentole è cancerogeno! Sfortunatamente per noi, la forma organica dei nutrimenti si trova con difficoltà (si chiama “cibo” e non è sempre disponibile), mentre la forma inorganica dei metalli è quella che pervade maggiormente il nostro ambiente e rischia di inquinare il nostro corpo.
Una conosciuta forma di inquinamento, dovuta ai metalli inorganici ed ai loro ioni, ci perviene proprio dalle otturazioni in amalgama d’argento. Il mercurio contenuto in tali manufatti non è assolutamente “imprigionato” ma, si libera con una certa facilità: basta un poco d’aceto o semplicemente masticare un chewin-gum, per liberare e scatenare nel corpo l’aggressività degli ioni metallici di cui si compongono le brutte “otturazioni grigie”.
La novità sta nel fatto che anche il mercurio, che non è affatto un metallo così puro è, a sua volta, inquinato dal tallio, che è ancora più tossico!
Anche le leghe di oro e di argento, pare, possano creare effetti dannosi. Il cromo ed il nickel sono già ben conosciuti quali agenti cancerogeni e mutageni ma, per via del loro basso costo, sono utilizzati con molta frequenza nelle leghe odontoiatriche.
Qualche anno fa - a causa o per merito di una trasmissione RAI, che diffuse una ricerca nella quale si dimostrava la tossicità dell’amalgama - vi fu un’ondata di persone che corsero dai loro dentisti per farsi rimuovere le amalgame che avevano in bocca. Ciò causò non pochi problemi: i dentisti furono subissati di appuntamenti di cui non capivano l’urgenza e, soprattutto, non ammettevano la necessità di rimuovere otturazioni che si presentavano perfette e che consideravano assolutamente biocompatibili. I pazienti più apprensivi furono disposti ad investire enormi cifre per farsi bonificare la bocca dal “terribile inquinante” da dentisti “compiacenti” oppure attirati dalla enorme richiesta!
Devo dire che, purtroppo, questo modo di intervenire, non solo non ha risolto il problema ma, se possibile, lo ha addirittura peggiorato. Infatti, i dentisti di allora - quasi tutti ignari della problematica, ancorché già conosciuta da anni in campo olistico – rimuovevano l’amalgama “fresandola” con la turbina ad aria e la fresa diamantata, senza alcuna protezione per la vaporizzazione del mercurio e degli altri ioni dei metalli inorganici, con il conseguente inquinamento per se stessi, per il personale assistente, per i loro pazienti e per l’ambiente circostante. Il peggioramento dei sintomi accusati dai pazienti e quelli nuovi provati dagli stessi dentisti/assistenti, confermano quanto sopra.
Oggi, in uno studio dentistico olistico, su consiglio del naturopata dentale, la rimozione dell’amalgama si effettua solo con un attento protocollo ad elevata protezione, che prevede l’utilizzo di una serie di presidi atti a ridurre, se non ad eliminare, i rischi e cioè:
1. Diga di gomma senza lattice (latex-free, che non fa passare il mercurio);
2. Speciali mascherine facciali con filtro d’oro ed occhiali per paziente ed operatori;
3. Aspirazione forzata, ad anello liquido, in prossimità del dente e del viso;
4. Perfusione di aria/ossigeno direttamente nel naso del paziente;
5. Enucleazione in un solo blocco dell’amalgama (e non la sua limatura);
6. Stoccaggio dell’amalgama rimossa e smaltimento ecologico (non negli scarichi).
Una volta rimossa l’amalgama inizia il protocollo biologico di eliminazione degli altri inquinanti (metalli, ioni, tossine, tatuaggi, focus, cavitazioni, batteri, virus, parassiti, ecc.). Solo a bonifica compiuta, si potrà intervenire nella ricostruzione/restaurazione dei denti ed al ripristino di quelli mancanti che avverrà – esclusivamente - con materiali realmente biocompatibili e, comunque, senza metalli di alcun genere.