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NUOVE FRONTIERE DELL'ODONTOIATRIA BIOLOGICA/NATURALE

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Odontoiatra



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Ricordiamo anche che ogni protesi introdotta in bocca che contenga leghe metalliche basate su legami ossigeno, sono pericolose in quanto l'ossigeno (potente ossidante) permette ai metalli della lega il rilascio di ioni che sicuramente interferiscono con le reazioni biochimiche dell'organismo !
vedi: Elettrogalvanismo dei materiali dentari + Impianti dentari + Ricerca del CNR + Materiali Dentari e denti tossici +
ELIMINAZIONE effetti bioelettrici delle AMALGAMI e Protesi DENTALI + PROTESI SALUBRI

Le nuove frontiere dell'odontoiatria biologica/naturale

La figura del Naturopata dentale è ausiliaria all’arte odontoiatrica; è stata concepita quale naturale evoluzione delle necessità, sempre crescenti, dei pazienti e, di quelle sempre più tecnologiche, del dentista. Ad entrambi, sono riservate cure ed attenzioni nel più puro stile: del manager dentale olistico, dell’assistente dentale, dell’igienista e del naturopata classico.

La professione di Naturopata dentale può essere esercitata da varie persone e professionisti, quali: assistenti dentali, igieniste dentali, segretarie dentali, manager dentali, odontotecnici, odontoiatri, medici specialisti, infermiere, chiropratici, posturologi, osteopati, massaggiatori, erboristi, medici, omeopati, musico e psico-terapeuti. Si tratta di una nuova ed affascinante professione, con qualche conoscenza olistica in più !

Negli ultimi decenni, nella società occidentale, si è rilevato un netto aumento delle malattie cronico-degenerative della bocca, dei denti e del cavo orale, nel suo insieme. A fianco dei consueti presidi terapeutici, un numero crescente di persone si è rivolto, con risultati soddisfacenti, a discipline naturali che sono ormai riconosciute ed incentivate, anche dall’OMS, quali validi coadiuvanti del benessere capaci, cioè, di migliorare la qualità della vita. Sono discipline che utilizzano tecniche e trattamenti ispirati ad una concezione della vita in cui, la Natura, è il momento centrale e prendono origine dalle grandi tradizioni di Oriente ed Occidente, basate sulla visione unitaria di mente e corpo e che si sono dimostrate di grande giovamento per numerose persone. Con l'affermarsi di questa realtà, si è andata, quindi, sempre più delineando la necessità di formare figure professionali, capaci e seriamente preparate, ma anche sensibili alle sofferenze altrui, che possano operare in questo nuovo settore della salute “al naturale”.

L’olodonzia; cioè l’odontoiatria olistica bioterapia naturale, è un settore in continua espansione, cui il pubblico guarda con crescente interesse. L'invecchiamento della popolazione e l'accelerazione dei ritmi, dovuta ai rapidi cambiamenti tecnologici e sociali, hanno portato in primo piano l'importanza di una buona qualità della vita intesa, non solo come la necessità di vivere in un ambiente adeguato ma, anche, di migliorare il proprio stile alimentare, di ritrovare un rapporto armonico con se stessi ed una comunicazione felice con gli altri, di imparare a conoscere il proprio corpo, ad interagire con le emozioni, a prevenire i disturbi che possono degenerare in patologie vere e proprie.

Il Naturopata Dentale è la figura che aiuta ciascuno di noi a vivere al meglio, in sintonia con se stesso - secondo i principi della naturopatia - e con la natura - in una prospettiva olistica che si rifà alla tradizione ma, anche, alle scoperte della tecnologia dentale moderna e della fisica quantistica, l'acquisizione di competenze specifiche nei campi tradizionali della Naturopatia, quali: l'Ayurveda, l'aromaterapia, l'erboristeria, la floriterapia, il massaggio facciale e delle gengive, l'alimentazione naturale ed i contributi più significativi delle nuove tecniche di prevenzione e benessere, volte al ripristino delle risorse biologiche quali, ad esempio, il miglioramento delle risposte immunitarie e la detossificazione biologica dall’intossicazione mercuriale dovuta alle amalgami dentali.

Il Nuturopata dentale utilizza anche tecniche di rilassamento, particolarmente indicato nell'assistenza dei disagi esistenziali e per far emergere la potenzialità vitale, le capacità d’auto-guarigione dell’organismo e l'energia creativa, con il ripristino delle risorse psichiche. I moderni studi neuro-fisiologici, hanno messo in luce che, ogni nostro stato di coscienza, è in grado di modificare, in positivo o negativo, il sistema limbico-ipotalamico (la parte più antica del cervello), dove il nostro corpo è, istante per istante, ricreato e rigenerato: il Naturopata dentale utilizza tecniche che mirano a fare entrare in contatto, ognuno di noi, con la propria capacità auto-trasformatrice; la salute, come la felicità, non è qualcosa che può scaturire dalla mente razionale.

Nasce dalla capacità di attingere a quelle forze che, senza sforzo, conducono la nostra vita a patto che, le lasciamo fluire senza ostacolarle. Il nostro corpo è una miniera d’esempi illuminanti a questo proposito. Le nostre decisioni ed azioni sono causate dal fatto che scopriamo ciò che già esiste nel nostro cervello? Socrate aveva dunque ragione e Locke aveva torto? Il filosofo inglese, convinto assertore della teoria della formazione, considerava il cervello come un foglio di carta bianca su cui era scritta ogni esperienza, sostenendo di conseguenza che, la mente, non è specifica e che è priva di qualsiasi struttura. Socrate ed i sofisti greci non erano, invece, tanto convinti dell'influenza dell'ambiente.
Socrate concluse, in linea con la moderna fisica quantistica che: ogni forma d’apprendimento, consiste nel ricordare ciò che preesiste all'interno del cervello.

Per il Naturopata dentale, anche le pratiche più tradizionali come l’erboristeria, sono trattate nella prospettiva olistica, consueta nel suo tipo d’approccio ai problemi di salute dentali e generali.
Angelo Angelici, nel “Serto di Iside” scrive: “Se vogliamo adottare, per curare i nostri disturbi, un approccio globale, olistico, non-sintomatico, non possiamo limitarci ad utilizzare un’erba solo in ragione di un suo specifico principio medicamentoso. E’ importante considerare la pianta, non come un aggregato di principi attivi ma, come un essere vivente, che prolunga la sua vita dentro di noi. Fiori, erbe, alberi, devono essere colti nella loro globalità. Conoscere il carattere di una pianta è importante; per fare questo, dobbiamo essere consapevoli di tutte le caratteristiche che la contraddistinguono nel vasto mondo vegetale”.