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L'AROMATOGRAMMA

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Odontoiatra



Descrizione

L’aromatogramma serve a determinare il potere battericida degli oli essenziali: in alcuni terreni di coltura di germi patogeni, vengono posti dei dischetti imbevuti con alcune gocce di essenza.

Dopo circa 36 ore sarà possibile misurare la resistenza del ceppo batterico al potere germicida dell’olio essenziale testato. Attorno ai dischetti si svilupperanno degli aloni più o meno estesi. L’estensione dell’alone dimostra il potere germicida dell’olio essenziale: più l’alone risulterà esteso, più l’essenza sarà dotata di attività antimicrobica. L’Indice Aromatico (o Indice Origano) indica il rapporto tra un olio essenziale con elevato potere battericida ed il diametro in millimetri di un alone di inibizione, conseguito con un aromatogramma. In questo caso è stato adottato come riferimento l’Origano di Spagna (Thymus capitauts)che è l’essenza con il più alto potere battericida. Il valore teorico massimo assegnato è uguale ad 1 (l’Origano di Spagna possiede un Indice Aro-matico di 0,873).


Le ricerche scientifiche hanno così dimostrato che gli oli essenziali possono avere un elevato potere battericida e che, come già accennato, in molti casi possono sostituire efficacemente gli antibiotici di sintesi. Si pensi, infatti che l'o.e. di Limone è in grado di neutralizzare per inaliazione, il meningococco in 15 minuti, Il bacillo di Eberth in meno di un'ora (in 5 minuti per via orale), lo stafilococco dorato in due ore, lo streptococco emolitico in 3-10 ore, ecc. L’attività antimicrobica dell’olio essenziale può dipendere anche dalla specie botanica cui proviene, dalla composizione chimica e dal metodo con cui viene estratto. La composizione chimica può variare sia dal luo-go di provenienza che da pianta a pianta (l’essenza di menta piperita, per esempio, può contenere, a seconda dei casi, in prevalenza mentolo o mentone). I primi studi sono stati elaborati nella metà degli anni cinquanta dai ricercatori Valnet, Belaiche, Lapraz.

COSA SONO GLI OLII ESSENZIALI?

Sono prodotti estratti dal regno vegetale in vari modi (distillazione, spremitura,) e si presentano oleosi, volatili e spiccatamente odorosi; sono composti complessi contenenti: terpeni, fenoli, chetoni, aldeidi, esteri,
alcol.
Quando a seguito dello schiacciamento di un petalo , di una foglia o della parte qualsiasi di una pianta si sprigiona un profumo cio' significa che ci troviamo in presenza di un olio essenziale.Gli oli essenziali contenuti nelle piante aromatiche sono composti leggeri estremamente volatili, di consistenza varia che entrati a contatto con l'aria evaporano e svelano la propria presenza attraverso un odore caratteristicoe ed individualmente percepito.Terpeni ,chetoni,alcooli,fenoli acidi,ossidi,aldeidi ed steri sono i principali costituenti di queste sostanze la cui composizione varia significativamente in funzione della localizzazione geografica , della natura e della composizione del suolo e di molti altri fattori che condizionano il ciclo vitale della pianta da cui esse verranno estratte

Principali metodi di estrazione degli oli essenziali

- Riassorbimento o Enfleurage: i fiori (es. petali di rose) vengono messi stesi su lastre di vetro, sulle quali è presente uno strato di grasso (lardo fuso). Dopo 8 ore i petali vengono sostituiti con altri, e l’operazione si
ripete per 3 giorni. Dopo questa procedura si raschia il grasso e si estrae l’olio essenziale in un distillatore usando l’etanolo.
- Spremitura meccanica o sfumatura: si opera a freddo per scorze di limone e arancia, spremendole con il torchio. Il prodotto che si ottiene è una emulsione olio-acqua che viene rotta per centrifugazione e quindi
separata.
- Corrente di vapore diretto o indiretto: nel primo caso la droga viene posta su una griglia ed il vapore formatisi in un pallone sottostante lambisce la droga estraendo gli OE. Nel secondo caso il vapore viene
prodotto in un pallone a parte e poi inviato alla droga.

 

Potere antisettico degli oli essenziali

“Indice di fenolo” o coefficiente fenolo, introdotto nel 1930 da Rideal e Walker, è il rapporto fra la minima concentrazione batterica (MCB) dell’essenza esaminata e quella del fenolo come riferimento (MCB fenolo).
esempio: Kf 26 dell’origano vuol dire che l’OE dell’origano è 26 volte superiore al fenolo

“Indice aromatico medio” (I.A. medio), introdotto da Belaiche, è il rapporto tra il diametro espresso in millimetri di un alone di inibizione con aromatogramma solido e quello di un olio essenziale ideale la cui azione germicida sia al 100%, con un indice massimo ideale scelto uguale ad 1. Viene chiamato anche “indice origano” essendo questo olio essenziale molto attivo (vicino all’1). L’essenza di chiodi di garofano (Eugenia caryophyllata) uccide il bacillo della tubercolosi nel rapporto 1/6000. L’essenza di timo in soluzione acquosa al 5% uccide in 2 minuti il bacillo del tifo; in 4 minuti il bacillo difterico, in 30-60 minuti il bacillo della tubercolosi.
Notiamo come gli OE più attivi siano proprio quelli delle piante aromatiche (origano, maggiorana, timo...) da sempre usate nell’alimentazione e nella fitoterapia.


Come funzionano gli oli essenziali

Paul Duraffourd (Plantes médicinales et Phytothérapie, 1978) ipotizza un’azione di polimerizzazione e depolimerizzazione sulla membrana cellulare attraverso un fenomeno elettromagnetico.
Gli oli essenziali introdotti nell’organismo, diventano dei messaggeri (alla pari degli ormoni circolanti) che permettono la regolazione fisiologica e il potenziamento dei processi vitali. In caso di infezioni l’OE non distrugge l’agente patogeno direttamente come fa l’antibiotico, ma indirettamente, potenziando il terreno.
I grandi vantaggi degli OE rispetto agli antibiotici sono la tossicità bassa o nulla, e l’assenza di azioni secondarie negative (effetti iatrogeni) o dovute al cattivo assorbimento.

Tratto da " Enciclopedia delle discipline Bio Naturali "
Valerio Sanfo

 

Avvertenze d' uso

Non ci sono dubbi sul fatto che la maggior parte degli oli essenziali siano farmacologicamente attivi, e che alcuni oli essenziali lo siano in maniera tale da renderli interessanti per la terapia umana. Mentre esistono molti dati di sperimentazione in vitro ed in vivo su modelli animali sull'attività degli oli essenziali, scarseggiano gli studi clinici.
Gli olii essenziali sono miscele complesse e concentrate di sostanze chimiche: l'uso senza la supervisione di un medico può essere pericoloso: l'applicazione di olii essenziali puri sulla pelle può portare a infiammazioni e lesioni della cute, la loro ingestione (a seconda del tipo di olio e della quantità ingerita) è potenzialmente mortale.